mUTo d'aSSenzIO

- quello che non può essere non può essere e per di più è impossibile -

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giovedì, 01 febbraio 2007

Il Presidente della Repubblica Napolitano, intervistato sullo spinoso dibattito riguardo le coppie di fatto decide di prendere posizione e si dice certo che si arriverà al dialogo, "tenendo conto delle preoccupazioni espresse dal Pontefice e dalle alte gerarchie della Chiesa".

L'associazione Articolo Tre e il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli sono delusi e contrariati dalle parole del Presidente Napolitano che, nella sua alta funzione, dovrebbe essere il primo garante della laicità e dell'indipendenza dello Stato, della sua sovranità e del rispetto di tutti i cittadini, comprese le minoranze.

Con queste gravi affermazioni Napoliltano rinnega la sua storia, che lo ha certamente visto in prima fila nelle battaglie di rinnovamento del diritto di famiglia e di dignità della donna, in favore di divorzio e aborto, e si schiera contro i diritti civili e in favore delle pretese discriminazioni di una confessione religiosa che non è non è "religione di stato" e che secondo la legge italiana (cui anche il Presidente è soggetto) dovrebbe astenersi dall'ingerenza nella vita politica nazionale. Sarebbe onesto a questo punto dimettersi e chiamare a sostituirlo il presidente della Cei Ruini o il Papa. Almeno si porrebbe fine a una ridicola finzione e i cittadini italiani saprebbero chi li governa davvero.

Articolo 3 e il Circolo Mario Mieli invitano tutti i cittadini laici e cattolici che hanno a cuore i principi della nostra Costituzione e il rispetto per il ruolo delle istituzioni italiane a manifestare il loro disappunto e la loro difesa della laicità dello Stato scrivendo al Presidente della Repubblica.

Indirizzi cui scrivere:
- form da compilare direttamente online all'indirizzo
https://servizi.quirinale.it/webmail/
- oppure tramite posta ordinaria, scrivendo a:
Presidente della Repubblica, Piazza del Quirinale - 00187 Roma.



Postato da: sempreeremicos a 10:53 | link | commenti (2) |

... but you should noyt say the greatest romance of your life. You shoul say the first romance of your life. You will always be loved, and you will always be in love with love. A grande passion is the priviledge of people who have nothing to do. That is the one use of the idle classes of a country. Don't be afraid. There are exquisite things in store for you. This is merely the beginning...



Postato da: sempreeremicos a 10:50 | link | commenti |

... my dear boy, the people who love only once in their lives are really the shallow people, what they call their loyalty, and their fidelity, i call either the letargy of custom or their lack of imagination. Faithfulness is to the emotional life what consistency is to the life of the intellect – simply a confession of failures. Faithfulness! I must analyse it some day. The passion for property is in it. There are many things that we would throw away if we were not afraid that others might pick them up...



Postato da: sempreeremicos a 10:50 | link | commenti |

HUMANITY TAKES ITSELF TOO SERIOUSLY. IT IS THE WORLD'S ORIGINAL SIN. IF THE CAVEMAN HAD KNOWN HOW TO LAUGH, HISTORY WOULD HAVE BEEN DIFFERENT.


Postato da: sempreeremicos a 10:50 | link | commenti |

... the aim of life is self-development. To realise one's nature perfectly – that is what each of us is here for. People are afraid of themselves, nowadays. They have forgotten the highest of all duties, the duty that one owes to one's self. Of course they are charitable. They feed the hungry, and clothe the beggar. But their own souls starve, and are naked. Courage has gone out of our race. Perharps we never really had it. The terror of society, which is tha basis of morals, the terror of god, which is the secret of religion – these are the two things that govern us...


Postato da: sempreeremicos a 10:49 | link | commenti |

... vivere nell'inganno o essere ingannato è facile, e anzi, è la nosta condizione naturale: nessuno va esente da questo, non dovremmo opporci più di tanto, e non dovremmo amareggiarci. Tuttavia ci sembra intollerabile, quando alla fine sappiamo.


<domani nella battaglia pensa a me, javier marias>


Postato da: sempreeremicos a 10:49 | link | commenti |

martedì, 02 maggio 2006

Finirà.. me l'hai detto tu, ma non sei sincera
te lo leggo negli occhi, hai bisogno di me
Forse vuoi dirmi ancora no, ma tu hai paura
te lo leggo negli occhi hai bisogno di me
E nei tuoi occhi che piangono
mille ricordi non muoiono
perdonami se puoi e resta insieme a me
Tra di noi forse nascerà un amore vero
te lo leggo negli occhi tu lo leggi nei miei!
tu lo leggi nei miei!
E nei tuoi occhi che piangono
mille ricordi non muoiono
perdonami se puoi e resta insieme a me
Tra di noi forse nascerà un amore vero
te lo leggo negli occhi tu lo leggi nei miei!
te lo leggo negli occhi tu lo leggi nei miei!


Postato da: sempreeremicos a 08:57 | link | commenti |

martedì, 25 aprile 2006

a volte ci imbattiamo in persone che hanno bisogno di essere prese per mano, per esser condotte lì dov'è che devono andare. per essere accompagnate lì dov'è che vogliono andare. come un anziano che non attraversa la strada per paura di finire sotto ad una macchina. queste persone devono essere avvicinate con cautela. devi conquistare la loro fiducia. e non sempre è facile, ve lo assicuro. un piccolo gesto, uno sguardo, una parola nel momento giusto. e loro iniziano a guardarti pian piano con occhi diversi. il loro sguardo buio, che prima si perdeva nel vuoto, inizia lentamente ad essere più luminoso, più speranzoso. queste persone stanno riponendo tutta la loro fiducia in te. ti stanno affidando la loro vita, scusatemi se è poco. così, dopo diversi tentennamenti, si lasciano convincere. è quello di cui hanno bisogno. hanno tanta paura, ma è esattamente quello che necessitano. sono sempre i loro occhi a comunicartelo. quella scintilla, in fondo alle pupille, che ti dice che possono farcela, possono attraversae qeulla strada, posso districarsi agilmente in mezzo a quel viavia di macchina in corsa. ti afferrano la mano, debolmente, ed iniziano a muovere i primi passi. poi si aggrappano a te, e non ti mollano più, fino a quando non si ritrovano al sicuro, sul marciapiede opposto. e man mano che attraversate la strada assieme, loro si stringono sempre di più a te, e il loro viso si fa man mano sempre più radioso, gli angoli della bocca iniziano a sollevarsi, e il loro sorriso, prima forzato, diventa finalmente sfrontato. ed eccovi arrivati, con entrambi i piedi ben piantati sul marciapiede opposto. loro ti prendono entrambe le mani, ed iniziano a scuoterle, senza riuscire a smettere di ringraziarti. la loro riconocenza è sincera, gratuita. e arriva il momento del distacco. le vostre strade si dividono, loro ti voltano le spalle, e tu ti fermi per qualche secondo ad osservarle mentre vanno via, col passo nuovamente incerto. sorridi, e vai via.

 a me mancan l'ultimo passo per arrivare sull'altra sponda del marciapiede. il mio uomo ha abbandonato il bastone, al quale si appoggiava per reggersi in piedi, proprio in mezzo alla strada, a metà del nostro percorso. ha acquistato sempre più fiducia in me, e sempre più sicurezza in se stesso. adesso il semaforo sta per diventare nuovamente verde, e le macchine già iniziano a preparare il loro sprint. e so già che il nostro cammino assieme ci porterà molto lontano, ben oltre la sponde di quel marciapiede... 


Postato da: sempreeremicos a 19:34 | link | commenti (1) |

ci sono dolori da cui è impossibile guarire e il nostro è uno di questi... ma ciò non ci impedisce di camminare insieme agli altri con le spalle diritte e i piedi ben fermi a terra. una cicatrice è un segno indelebile, non una malattia... la vita, quella che pensavamo ci avessero tolto, possiamo riprendercela...


Postato da: sempreeremicos a 19:31 | link | commenti |

NEVER FORGET... la mia pasqua ortodossa...
l'abbandono definitivo della vecchia vita, del dolore, delle ferite, delle cicatrici... e la risurrezione ad una nuova vita, più serena... con la pitta mpigliulata e la pitta nchiusa...


Postato da: sempreeremicos a 19:16 | link | commenti |